IL 2025 FINISCE CON UNA SCONFITTA. 2-0 SUL CAMPO DELL’ORVIETANA
Orvietana-Terranuova Traiana 2-0 (0-0 pt)
ORVIETANA (4-3-3): Formiconi; Paletta, Berardi, Savshak, Mauro; Lobrano (dal 38’ st Herrera), Arsenijevic (dal 35’ st Sforza), Barbini (dal 18’ st Tronci); Tilli (dal 18’ st Simic), Nhaga (dal 35’ st Marchegiani), Caon. A disposizione: Porta, Ciavaglia, Tittocchia, Orchi. Allenatore: Antonio Rizzolo.
TERRANUOVA (3-5-2): Rosadi; Senzamici (dal 28’ st Tassi), Benucci, Saltalamacchia; Marini, Cioce, Sesti, Mannella (dal 32’ st Sborgi), Simonti; Fantoni, Innocenti (dal 16’ st Cardoso). A disposizione: Corvino, Degl’Innocenti, Ficini, Bargellini, Cardo, Verdini. Allenatore: Marco Becattini.
ARBITRO: Moro di Novi Ligure (Bonioni di R. Emilia – Selleri di Bologna).
RETI: 4’ st Berardi, 50’ st Marchegiani.
NOTE: angoli: 10-6. Ammoniti: Barbini, Marchegiani (O); Cioce, Marini (T). Recupero: 1’pt, 6’ st.
cronaca tratta dal sito web www.orvietosport.it a firma Marco Gobbino
Torna a vincere l’Orvietana al termine di una partita lottata e decisa nella ripresa, quando i padroni di casa, un po’ come accaduto una settimana prima, hanno inserito le marce più alte. Ospiti con una sola novità in campo rispetto a domenica scorsa: manca il portiere Pagnini, squalificato, debutta tra i pali il classe 2006 Rosadi. Schiera il 3-5-2 Becattini. Cambia tutto invece Rizzolo che manda in campo una formazione che ricalca quella del secondo tempo di Sansepolcro: quindi difesa a 4 dove manca il capitano Ricci, squalificato, con Paletta e Mauro esterni e la coppia centrale formata da Berardi e Savshak. Centrocampo rivoluzionato dove giocano i due neo acquisti Lobrano e Arsenijevic insieme a Barbini. Davanti tridente con Tilli, Nhaga e Caon.
Partono meglio gli ospiti, Innocenti trova una conclusione di potenza che finisce su Savshak, chiedono fallo di mani i toscani, ma l’arbitro fa cenno che si può proseguire, l’Orvietana si scuote e da metà tempo in avanti si fa pericolosa, prima con un’azione insistente di Nhaga che entra in area, mette il pallone dietro dove accorre Arsenijevic, tiro a botta sicura deviato proprio sulla linea a portiere battuto. Poi a sprecare sono gli ospiti quando una punizione di Mannella manda palla sotto porta, ma nessuno degli attaccanti ospiti, da metri zero, riesce a superare Formiconi che resta freddo ed evita il peggio. Finale di tempo con l’Orvietana in attacco, una palla messa al centro da Barbini consente il colpo di testa di Tilli, para Rosadi, più tardi sarà lo stesso Barbini ad avventarsi sul suggerimento di Nhaga, ancora Rosadi respinge, sulla ribattuta Tilli spara a lato.
Le occasioni sprecate nel finale di tempo, non vengono però a lungo rimpiante perché l’avvio di ripresa è ancora di marca rupestre: subito una gran girata di Caon dalla distanza, ancora un figurone dell’esordiente Rosadi che manda in corner, ma è il preludio del gol, infatti dalla bandierina va Arsenijevic e Berardi, salito dalla difesa, stacca di testa a centro area e sblocca il risultato. Si aprono ora spazi in più per l’Orvietana, qualche ripartenza la squadra di Rizzolo prova ad imbastirla guadagnando altri corner, che però non risultano pericolosi come quello di inizio ripresa. Poi però al minuto 25’ Caon corre vie veloce, entra in area da posizione centrale, riesce a concludere con un diagonale che sembra vincente, ma il palo interno gli nega la gioia del gol. Un’occasione colossale per l’Orvietana. Ma il Terranuova non sta a guardare, si riorganizza, trova più ordine a centrocampo e si fa nuovamente pericoloso dopo la mezzora, quando arriva una palla in area e Fantoni è libero di provare la conclusione. Formiconi è ancora attento.
Arrivano le girandole dei cambi, Orvietana che torna allo schieramento consueto e cerca di tenere lontano dalla propria area gli avversari, la tensione un po’ si fa sentire, vengono segnalati sei minuti di recupero. Ci prova Sesti tra i toscani a tenere in ansia il pubblico del Muzi, interessantissimo il suo pallone in area, ma nessuno dei suoi compagni arriva ad impattare. Dall’altra parte ci prova ancora Caon ad impegnare Rosadi e poco dopo sempre l’attaccante di casa avrebbe un’occasione buona, ma l’azione svanisce. Ma all’ennesima ripartenza, Marchegiani approfitta della posizione troppo avanzata di Rosadi, gli ruba palla e corre via solo verso la porta ormai vuota e chiude definitivamente i giochi.
Arriva così il sesto risultato utile per l’Orvietana che trova punti che valgono come ossigeno visto che consentono alla squadra di Rizzolo di uscire dalla zona playout e di passare un Natale decisamente sereno.
Si tornerà in campo domenica 4 gennaio, ancora in casa, contro il Prato per la prima di ritorno.
Due gol fatti e nessuno subito, almeno altre sei occasioni da gol in una partita che è riuscita a scaldare il pubblico orvietano. Un insieme, che basta e avanza per dare una sistematina alla classifica, allontanare nubi minacciose in avvicinamento e trascorrere serenamente le feste natalizie. Ad andare a segno sono stati Berardi e Marchegiani. Il centrale, eccellente la sua partita, ha sbloccato il risultato con un colpo di testa dopo 49’ intervenendo su una palla d’angolo ben calciata da Arsenijevic. Marchegiani, da poco entrato per Nhaga, ha invece approfittato dell’errore di gioventù dell’esordiente portiere Rosadi, peraltro autore di una buonissima prestazione che ha contenuto il passivo. Si può immaginare come il Terranuova non si attendesse un’Orvietana tanto reattiva, pronta a ribattere sempre colpo su colpo. Tant’è che, una volta esauritasi la sfuriata iniziale la formazione di Becattini, ben diretta in mezzo al campo da Cioce, si è affidata maggiormente a un gioco di rimessa. La spiegazione di cosa sia successo di buono all’Orvietana è in un insieme di motivi: il sostanzioso ricambio di uomini, la modifica del modulo, la vivacità e il mordente ricomparsi prepotentemente dopo un periodo di stasi. Di fatto, tutto parte da un centrocampo tutto rinnovato con Barbini restituito al ruolo che gli è più congeniale e due “affamati” dichiarati quali Lobrano e Arsenijevic.
