RAGGIUNTO QUOTA 42 PUNTI. FOLIGNO BATTUTO 2-0

Terranuova Traiana – Foligno 2-0 (1-0 pt)

Il tabellinoi

TERRANUOVA (3-5-2): Pagnini; Benucci, Degl’Innocenti, Saltalamacchia; Tassi, Sesti (dal 46′ s.t. Cardo), Cioce, Mannella (dal 28′ s.t. Senzamici), Simonti (dal 38′ s.t. Innocenti); Bruni (dal 31′ s.t. Boccardi), Fantoni (dal 16′ s.t. Iaiunese). A disposizione: Rosadi, Grossi, Batignani, Verdini. Allenatore: Marco Becattini.

FOLIGNO (4-3-3): Rossi; Qendro (dal 19′ s.t. Cichy), Sbraga, Grea (dal 38′ s.t. Cottini), Della Spoletina (dal 12′ s.t. Manfredi); Ferrara (dal 26′ s.t. Marchetti), Ceccuzzi, Pellegrini; Khribech, Pupo Posada (dal 45′ s.t. Bevilacqua), Falasca. A disposizione: Mazzoni, Da Pra, Bosi, Longoni. Allenatore: Alessandro Manni.

ARBITRO: Gambin di Udine (Rufrano di Maniago e Baldoni di Ancona).

RETI: 37′ p.t. Degl’Innocenti, 44′ s.t. Sesti.

NOTE: ammoniti Pupo Posada, Ferrara (F), Pagnini, Degl’Innocenti e mister Becattini (T). Espulso al 42′ pt Khribech (F). Angoli 2-2. Recupero 2′ p.t., 5′ s.t.

tratto dal quotidiano La Nazione cronaca di Arezzo – inserto QS Sport – a firma Francesco Tozzi

Il Terranuova Traiana vince la sfida playoff con il Foligno superando i falchetti per 2-0 e portandosi così al quinto posto in classifica. Raggiunta la soglia psicologica dei 42 punti, che consentirebbero ai biancorossi di ottenere una salvezza tranquilla con otto giornate d’anticipo. Ma il cammino non finisce qui. La cronaca. Cioce indossa la fascia di capitano, facendo le veci dello squalificato Marini. Al 13′ Tassi crossa all’indirizzo di Bruni, che colpisce di testa senza spaventare Rossi. Al 18′ la replica è di marca folignate, con Pellegrini che scaraventa un destro deviato da Pagnini. Meglio gli umbri in avvio di gara, con i valdarnesi che si difendono nelle retrovie. La svolta si concretizza al 37′. È Degl’Innocenti a gonfiare il sacco direttamente dal corner, con Benucci che forse sporca il pallone. Al 43′ viene espulso Khribech per doppia ammonizione, decisione che obbliga gli ospiti a giocare in inferiorità numerica. Alla ripresa i ragazzi di Manni vanno vicinissimi al pareggio con Sbraga, che trova Pagnini pronto a respingere con un guizzo. Il sigillo al match al 44′ lo mette Sesti (nella foto), su assist di Iaiunese, nel corso di una letale ripartenza.

tratto dal quotidiano La Nazione cronaca Umbria – inserto QS Sport – a firma Carlo Luccioni.

 Pesante scivolone del Foligno che sul terreno del Terranuova Traiana subisce la terza sconfitta consecutiva, a conferma del momentaccio che attraversano i falchetti che nelle ultime cinque partite hanno raccolto appena un punto. Risultato che spinge, per la prima volta i falchetti fuori dalla zona play off.
Sconfitta che (potrebbe essere un campanello di allarme) arrivata a conclusione di un’altra giornata – no, che il Foligno ha giocato per l’intera seconda frazione di gioco in inferiorità numerica causa l’espulsione di Khribrech per doppia ammonizione. Foligno che nell’occasione Manni lo aveva ‘rimodellato’ schierando Della Spoletina terzino con l’avanzamento di Falasca esterno alto e Pupo Posada al centro del tridente causa la squalifica di Sylla. Accorgimenti tattici che non sono bastati per risolvere i problemi che Manni ha provato, senza esiti, di risolvere nel tentativo di fronteggiare l’emergenza causa le pesanti defezioni che da settembre hanno ridimensionato la marcia del Foligno che viaggiava nelle parti nobili della graduatoria. Defezioni che, mai come ieri, hanno pesato nell’economia del gioco dei falchetti, partiti molto bene, capaci di reggere l’urto dei toscani ‘graziati’ in due circostanze nei primi 45 minuti quando il direttore di gara ha ignorato due episodi in area con i falchetti che hanno protestato rivendicando, inutilmente il calcio di rigore. Episodio quello del 37′ su Pupo Posada contestato da Khribech già ammonito gli è costata l’espulsione. Arrivato al 37′ realizzato da Degli Innocenti direttamente da azione di calcio d’angolo. Nei secondi 45 minuti l’occasione più ghiotta del Foligno Ceccuzzi poi i toscani, in  totale controllo allo scadere con Sesti hanno firmato il 2 – 0 finale. 

tratto dal quotidiano Il Corriere di Arezzo – Il Corriere dell’Umbria – Il Corriere di Siena 

Ha perso il tocco magico il Foligno, e per ora anche un posto tra le prime cinque. Col 2-0 di Terranuova Bracciolini che suona alla stregua di ben più di un semplice monito: quarto ko nelle ultime 5 gare (con appena un punto a referto), terza battuta d’arresto consecutiva e una regressione che preoccupa e lascia sul piatto tanti dubbi, con Manni costretto a fare i conti una volta di più con una versione del falco apparsa involuta e lontana anni luce da quella che fino a un mese fa aveva lasciato intendere di poter ambire a tutt’altro campionato. Ora che i play-off sono a rischio emerge più di una crepa: il 20 in casa biancorossa fa male non tanto per la forma, quanto soprattutto per la sostanza, perché rimette nuovamente in discussione un percorso giunto alla sosta di fine inverno con le pile debitamente scariche. E che dopo la pausa dovrà necessariamente osservare un punto di svolta, perché sebbene il gap da chi insegue sia piuttosto ingente, il rischio concreto è di veder andar via rapidamente il treno per la post season.
QUANTI RIMPIANTI Nella prima mezzora il Foligno ha giocato a una porta, ma s’è fatto colpire al primo tentativo utile portato dagli avanti di casa, rimanendo in 10 uomini poco dopo (Khribech tradito da un eccesso di nervosismo) e finendo per ritrovarsi di nuovo a scalare una montagna. Ma nei primi 30′ è mancato davvero solo il gol, con Falasca (per un giorno esterno di sinistra nel tridente offensivo) che dopo 5′ impegna severamente Pagnini e poi pellegrini che prova nuovamente la botta da fuori, trovando però il portiere di casa pronto alla risposta. Ci prova anche Khribech in bello stile (palla di poco a lato), quindi Pupo Posada che nel ruolo di prima punta s’è visto forse meno del solito, ma che il modo per tenere desta la retroguardia toscana l’ha comunque trovato. Un paio di episodi dubbi in area locale fanno arrabbiare Manni, poi però la beffa arriva silente al 37′ quando Degl’Innocenti calcia dalla bandierina sorprendendo un incerto Rossi, forse ingannato da un tocco impercettibile di Fantoni o Benucci. Poco cambia: il gol spacca in due la partita e Khribech ci mette il carico da undici: dopo un fallo non fischiato dal direttore di gara eccede platealmente nelle rimostranze, beccandosi un rosso decisamente evitabile. È la seconda partita di fila che il Foligno resta in dieci a fine primo tempo, e la cosa incide profondamente nelle pieghe di una partita che nella ripresa si fa spigolosa, con il Terranuova che manca a lungo il colpo del ko. Porta toscana stregata, e allo scadere ci scappa anche la beffa: Ianunese ispira la ripartenza che porta all’inserimento di Sesti, che di giustezza infila Rossi.

Al di là del momento negativo, Alessandro Manni è il primo a sapere che il Foligno sta facendo di tutto per farsi male con le proprie stesse mani. “Quando prendi certi gol capisci che puoi provare quello che vuoi in settimana, perché sembra proprio che predichi bene e razzoli male”, ammette sulla via del ritorno da Terranuova.
“In questa fase della stagione, al minimo episodio contro veniamo puniti. È incredibile pensare a quante chance abbiamo avuto nella prima mezzora e che non siamo riusciti a concretizzare. Poi capita che prendi gol direttamente da calcio d’angolo e 5′ dopo commettiamo l’errore di rimanere in dieci uomini per una sciocchezza, e tutto diventa più difficile”.
Manni peraltro contro il Gavorrano alla ripresa si ritroverà con un’emergenza acuta in avanti: “Mancheranno per squalifica Sylla, Posada e Khribech, ed è incredibile pensare che non avremo tre esterni su 4 in rosa. Non avendo neppure Tomassini, ecco che tutto l’attacco risulta praticamente indisponibile. Di solito certe emergenze, cioè avere più giocatori squalificati, possono capitare in difesa, noi siamo riusciti anche in questa impresa di vedere decimato il fronte offensivo. È un altro segnale di come le cose stiano andando nel verso sbagliato”.

tratto dal quotidiano Il Messaggero edizione Umbria a firma Giordano Granelli 

La fotografia è tutta nei numeri: un punto nelle ultime cinque partite, tre sconfitte consecutive e, per la prima volta dall’inizio della stagione, il Foligno fuori dalla zona playoff. Al “Matteini” i falchetti cadono 2-0 contro un Terranuova Traiana concreto e cinico, capace di colpire nel momento chiave del primo tempo e di chiudere i conti nel finale, approfittando anche dell’inferiorità numerica degli uomini di Manni per oltre un’ora. E dire che l’avvio biancazzurro è incoraggiante. Al 3′ sugli sviluppi di una punizione Della Spoletina calcia, la barriera devia in corner. Al 5′ Falasca conclude da sinistra, Pagnini respinge con i piedi. Il Foligno tiene il pallino del gioco e al 18′ Pellegrini esplode un destro dai 25 metri che il portiere locale alza sopra la traversa. Un minuto dopo, dal corner battuto da Ferrara, la sfera arriva a Khribech che calcia in diagonale senza trovare lo specchio. Al 22′ le proteste ospiti per un contatto in area su Khribech non convincono l’arbitro Gambin, che lascia correre. Il Terranuova si vede solo dopo la mezz’ora: al 30′ Sesti sfonda sul fondo ma Mannella spreca, al 36′ ancora Sesti mette in mezzo un pallone insidioso che Della Spoletina allontana in angolo. Il momento decisivo arriva al 37′: Degl’Innocenti batte direttamente dalla bandierina e trova una traiettoria velenosa che sorprende Rossi. È il gol dell’1-0, un episodio che spezza l’equilibrio e cambia l’inerzia della gara. Il Foligno accusa il colpo e al 43′ resta anche in dieci: Khribech protesta dopo un contrasto e viene espulso. Piove sul bagnato per i falchetti. Nella ripresa, il Terranuova gestisce con ordine il vantaggio sfruttando la superiorità numerica. Il Foligno, però, ha un sussulto al 28′: punizione dai 30 metri di Ceccuzzi, sul secondo palo sbuca Sbraga che di testa indirizza verso la porta, ma Pagnini compie un autentico miracolo togliendo il pallone dalla linea. È l’occasione che avrebbe potuto riaprire la partita. Con il passare dei minuti i padroni di casa controllano, abbassano i ritmi e attendono il varco giusto. Che arriva al 44′: contropiede orchestrato da Iaiunese, tacco al limite per Sesti che si inserisce e batte Rossi per il definitivo 2-0. Nel recupero non accade più nulla. Il triplice fischio sancisce un momento delicato per il Foligno: la classifica si accorcia, la zona playoff sfuma e la brillantezza della prima parte di stagione sembra lontana. Ora servirà una reazione immediata per evitare che la frenata si trasformi in crisi strutturale. La sensazione è che più dei due gol pesi l’assenza di lucidità nei momenti chiave: l’episodio del corner, l’espulsione evitabile, l’occasione non capitalizzata nella ripresa. Segnali di una squadra che ha perso certezze e brillantezza proprio quando il campionato entra nella fase decisiva. Toccherà a Manni ritrovare equilibrio e serenità nello spogliatoio, perché il margine d’errore ormai si è assottigliato al minimo. 

tratto dal sito web www.valleumbrasport.it

Un punto in cinque partite e tre sconfitte di fila: il 2-0 incassato dal Foligno in casa del Terranuova Traiana va a certificare la crisi biancoazzurra, con gli uomini di Manni che scivolano al settimo posto, per la prima volta in stagione fuori dalla zona play off. È un momento in cui va davvero male tutto e al primo cazzotto la reazione latita e le cose peggiorano. Insomma, il classico cane che si morde la coda e che in qualche modo deve ritrovare la retta via. La sosta servirà anche a questo.

L’emblema della situazione del Foligno al 38’ del primo tempo. Prima azione offensiva del Terranuova dopo mezz’ora di dominio biancoazzurro; calcio d’angolo battuto da Degl’Innocenti che mira verso il secondo palo, con Rossi che si fa sorprendere e la palla che entra direttamente in porta (forse Fantoni o Benucci la toccano, ma poco cambia). Toscani avanti 1-0 e pugno di mosche per il Foligno, che aveva avuto delle buone palle gol nella parte iniziale, ben giocata: al 5’ Pagnini dice no prima a Falasca (schierato esterno nel tridente), poi al 18’ invece a una bella bordata di Pellegrini; al 19’ pregevole tiro di Khribech su angolo di Ferrara che non inquadra la porta. Oltre a questo due accenni di proteste per due contatti in area, al 22’ su Khribech e al 32’ su Pupo, ma niente penalty.

Con il Terranuova avanti sono saltati i nervi e capitan Khribech non ha avuto la lucidità di evitare di protestare a lungo con l’arbitro Gambin di Udine al 42’ in seguito a un contrasto: rosso diretto e Foligno, come sette giorni fa, in dieci alla fine del primo tempo. L’espulsione di una punta, sotto nel punteggio, di fatto non aiuterà nella ripresa.

Come con lo Scandicci, infatti, i Falchi faticano a proporsi davanti in maniera concreta, anche se Manni al 12’ getta nella mischia Manfredi. Terranuova che punzecchia in contropiede (Rossi al 24’ para una conclusione di Mannella) ma evita sbandamenti difensivi, controllando bene l’offensiva altrui, che comunque rimane costante.

Solo al 28’ in pratica i padroni di casa rischiano qualcosa: quando Ceccuzzi va a battere un piazzato dai 30 metri e trova sul secondo palo la zuccata di Sbraga da distanza ravvicinata il pareggio sembra cosa fatta, ma gatto-Pagnini con la manona evita l’1-1. Quando si dice che le cose vanno male. Può andare anche peggio, però, perché al 44’ in ripartenza manovrata Iaiunese di tacco ispira la penetrazione di Sesti, che di piatto batte Rossi e sugella il 2-0 della squadra di Becattini, con il Foligno che ora dovrà leccarsi le ferite e rimboccarsi le maniche per terminare in maniera dignitosa la stagione.

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