QUATTORDICESIMA VITTORIA STAGIONALE. TOCCATO QUOTA 50 PUNTI

Terranuova Traiana – Camaiore 2-1 (0-0 pt)

Il tabellino

TERRANUOVA (3-5-2): Pagnini; Benucci, Degl’Innocenti, Senzamici (14′ s.t. Batignani); Simonti (20′ s.t. Tassi), Cioce, Saltalamacchia (24′ s.t. Mannella), Sesti (38′ s.t. Cardo), Marini; Bruni, Iaiunese (24′ s.t. Innocenti). A disposizione: Rosadi, Boccardi, Lamaj, Fantoni. Allenatore: Marco Becattini.

CAMAIORE (3-4-2-1): Di Biagio; Accorsini (41′ s.t. Marcucci), Diana, Ficini; Tavernini, Bartelloni (41′ s.t. Luciani), Remedi, Raineri; Bongiorni (28′ s.t. Grilli); Bigica (24′ s.t. Bifini); Magazzù (41′ s.t. Ferracuti). A disposizione: Pierallini, Macchi, Casani, Belli. Allenatore: Stefano Turi.

ARBITRO: Meta di Vicenza (Barlocco-Arrigoni).

RETI: 4′ s.t. Simonti (T), 19′ s.t. Remedi (C), 39 s.t. Innocenti (T).

NOTE: ammoniti Pagnini (T), Remedi, Bartelloni (C). Angoli 1-3. Recupero 2′ p.t., 5′ s.t.

cronaca tratta dal quotidiano La Nazione edizione Arezzo – inserto QS Sport – a firma Francesco Tozzi.

 Il Terranuova Traiana torna a vincere dopo oltre un mese e lo fa di fronte al pubblico amico del Matteini contro un Camaiore agguerrito e invischiato in zona playout. La truppa di Becattini raggiunge quota 50 punti andando a bottino pieno dopo un digiuno che andava avanti dallo scorso 15 marzo. Il club di piazza Coralli consolida così il sesto posto nella classifica del girone E dietro al Seravezza e si avvia a disputare le ultime gare della stagione: domenica trasferta ad Altopascio, poi il finale al comunale contro l’Orvietana. Partita vibrante fin dai primi istanti. Subito pericoloso il Camaiore con Bongiorni dopo venti secondi esatti, che scaglia una diagonale all’indirizzo di Pagnini.
Per i padroni di casa risponde Cioce al 6′ scaraventando dalla distanza, sulla traiettoria tenta di imbucarsi Bruni, ma la palla sfila. Dopo un giro di lancette è di nuovo Pagnini protagonista di un incredibile salvataggio. Il capocannoniere degli ospiti Magazzù, nel corso di una ripartenza, scaglia un destro respinto prontamente con la punta delle dita. Ed è ancora il Camaiore ad esercitare il forcing. Bongiorni al 35′ si gira su sé stesso e prova la staffilata, ma il numero 1 dei biancorossi si immola. Le squadre vanno a riposo con un Camaiore affamato di salvarsi e un Terranuova che si difende in modo ordinato. Alla ripresa si sblocca il risultato. Marini crossa in area in cerca dei compagni di squadra e trova Simonti che insacca senza pensarci due volte.
Poi al 19′ si scatena il caos davanti alla porta di Pagnini. Batti e ribatti, con il Terranuova che salva sulla linea, ma l’arbitro è di diverso avviso e assegna il gol al Camaiore tra le proteste dei locali. La gara si riapre e Diana e soci provano il tutto per tutto.
Ma basta un episodio per ribaltare il match. Innocenti, su assist di Cioce, trafigge Di Biagio. Allo scadere ancora polemiche dalla panchina biancorossa per un rigore negato a Marini, messo giù in area, e all’ultimo minuto Pagnini respinge con i piedi una chiara palla gol di Grilli. Ma non c’è più tempo e il risultato termina sul 2-1.

cronaca tratta dal quotidiano La Nazione edizione Viareggio e Versilia – inserto QS Sport 

Il Camaiore vede complicarsi assai la propria corsa salvezza e continua a far pochi punti (solo 2 nelle ultime 5 partite). Al “Matteini” torna invece a vincere dopo oltre un mese il Terranuova Traiana (che ha già annunciato che a fine stagione sarà separazione con mister Becattini) arrivando a quota 50 punti. I 34 che ha invece il Camaiore (quartultimo a pari punti con Orvietana e Follonica Gavorranno). Il colpaccio di giornata in chiave lotta per evitare i playout l’ha fatto il San Donato Tavarnelle.
Partita vibrante fin dai primi istanti. Subito pericoloso il Camaiore con Bongiorni dopo 20 secondi esatti, che scaglia una diagonale all’indirizzo di Pagnini. Per i padroni di casa risponde Cioce al 6′ scaraventando dalla distanza: sulla traiettoria tenta di imbucarsi Bruni ma la palla sfila. Dopo un giro di lancette è di nuovo Pagnini protagonista di un incredibile salvataggio: il capocannoniere bluamaranto Magazzù nel corso di una ripartenza scaglia un destro respinto prontamente con la punta delle dita. Ed è ancora il Camaiore ad esercitare il forcing. Bongiorni al 35′ si gira su sé stesso e prova la staffilata, ma il numero 1 dei biancorossi si immola. Le squadre vanno a riposo con un Camaiore affamato di salvarsi e un Terranuova che si difende in modo ordinato.
Nella ripresa si sblocca il risultato. Capitan Marini crossa in area e trova Simonti che insacca. Poi al 19′ si scatena il caos davanti alla porta di Pagnini: batti e ribatti col Terranuova che salva sulla linea… ma l’arbitro è di diverso avviso e assegna il gol (di Remedi) al Camaiore tra le proteste locali. La gara si riapre e Diana e soci provano il tutto per tutto. Ma basta un episodio per a ridare il vantaggio agli aretini: Innocenti su assist di Cioce trafigge Di Biagio. Allo scadere poteva forse starci un rigore per fallo su Marini in area camaiorese. All’ultimo minuto Pagnini respinge coi piedi una chiara palla gol ospite di Grilli.

cronaca tratta dal quotidiano Il Tirreno edizioni Lucca-Viareggio-Versilia-Massa-Carrara

C’è modo e modo di perdere, ma quello scelto dal Camaiore in casa del Terranuova forse li batte tutti. Perché a vedere la mole di occasioni da rete create dalla formazione versiliese viene da chiedere come sia stato possibile venir via senza nemmeno un punto, che avrebbe fatto pure comodo vedendo quello che è successo sui campi collegati (la vittoria dell’Orvietana a Gavorrano spedirebbe oggi i blu amaranto al quartultimo posto per via della classifica avulsa), ma che soprattutto avrebbe legittimato una prova che per quanto visto non avrebbe potuto e dovuto prescindere da un risultato positivo. Invece a far festa è la formazione di casa, con Becattini che si concede una sorta di regalo d’addio (saluterà a fine stagione) piazzando una vittoria buona per tenere aperto il discorso playoff e rafforzare almeno la sesta piazza. Ma è chiaramente il Camaiore a doversi leccare le ferite, pensando al tiro al bersaglio col quale ha esaltato la domenica di Pagnini, che ha preso ogni sorta di pallone s’è visto recapitare nella propria porta. Un muro invalicabile al punto che nell’unica occasione in cui s’è visto battuto c’è persino il dubbio fondato che la palla non abbia oltrepassato la linea di porta. Poco male, perché tanto la sostanza non sarebbe comunque cambiata.
Perché il Camaiore ha deciso di complicarsi la vita da solo soprattutto nella ripresa, quando s’è fatta infilare da Simonti che ha girato a rete da due passi un invito dalla destra di Marini (grave errore di Tavernini, completamente bruciato sul tempo: non sarà l’unico di giornata). E poi di nuovo nel finale di partita quando Innocenti ha colpito da distanza ravvicinata, con Tavernini ancora una volta in ritardo nella chiusura sul perfetto invito rasoterra di Cioce.
Prima, durante e dopo, solo occasioni bluamaranto, ma con Pagnini eterno protagonista. Per primo nella parte iniziale di giornata c’ha provato Bongiorni a indirizzare la partita sui binari desiderati, concludendo però appena a lato. Poi Pagnini c’ha messo una pezza prima su una girata di Magazzù, poi ancora su un tentativo dal limite di Bongiorni, che ha richiesto una parata plastica e di grande effetto. Quando c’ha provato Bigica a far saltare il banco, Degl’Innocenti in spaccata ha deciso di sbarrargli la strada. Nella ripresa, dopo il gol di Simonti e la botta di Sesti appena fuori di un niente, la reazione ospite si concretizza al 19’sugli sviluppi di un calcio piazzato, con Remedi che sul secondo palo incoccia di testa e Benucci che forse respinge la sfera oltre la linea (anche Accorsini tenta di ribadirla in rete, con Pagnini che salva alla disperata) : per Meta di Vicenza la palla è entrata e il gol viene convalidato, tra le proteste dei locali. Che rischiano poi su una ripartenza che porta Magazzù a concludere appena a lato, prima dell’imbucata di Innocenti che li rimette avanti.
Grilli però avrebbe la palla del 2-2, ma Pagnini (di piede) decide che questa non è la giornata dei versiliesi. «Questo giochino è malefico, nel senso che il risultato non lo trovo giusto – commenta Turi a fine gara -Abbiamo preso due gol abbastanza brutti, ma quando giochi col peso del dover fare risultato capita che la palla non ti entri, mentre a chi non ha pressioni magari finisce dentro. Abbiamo avuto la palla del 2-1 noi poco prima di subirlo, ma è andata così. L’avevamo preparata bene, è mancato il risultato, ora testa alle prossime due gare».
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