SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA. IL TERRANUOVA SI FERMA A SERAVEZZA
Seravezza-Terranuova Traiana 2-0 (pt 0-0)
Il tabellino
SERAVEZZA: Lagomarsini, Bajic, Mosti L. (dal 29′ st Pani), Fabri, Muhic, Lepri (dal 42′ st Fiore), Pucci (dal 42′ st Vanzulli), Bedini, Mannelli (dal 26′ st Della Riva), Mannucci, Sava (85′ Fontanarosa). A disposizione: Azioni, Camarlinghi, Tognoni R., Tognoni M. . Allenatore: Cristiano Masitto.
TERRANUOVA: Pagnini, Simonti (dal 31′ st Innocenti), Degl’Innocenti, Boccardi (dal 1′ st Bruni), Saltalamacchia, Sesti (dal 40′ st Batignani), Cardo (dal 1′ st Senzamici), Mannella, Marini, Fantoni (dal 1′ st Iaiunese), Benucci. A disposizione: Rosadi, Grossi, Verdini, Tassi. Allenatore: Marco Becattini.
ARBITRO: Gianpasquale Tedesco di Battipaglia (assistenti Doronzo di Barletta e Amatore di Bergamo).
RETI: 16′ st Lepri, 32′ st Sava.
NOTE: Ammoniti Bedini (S), Saltalamacchia, Sesti, Marini (T). Angoli 9-4. Recupero 6′ st.
cronaca tratta dal quotidiano Il Corriere di Arezzo
Con le prime della classe la vita è dura per chiunque e il Terranuova Traiana lo scopre a proprie spese. Pur disputando una gara più che dignitosa anche al “Buon Riposo” di Seravezza, dove i locali bussano due volte nella ripresa e fanno loro la posta intera, con l’undici biancorosso che esce comunque non per questo ridimensionato da un confronto determinato soprattutto da qualche singolo episodio. Alla fine fa festa l’allenatore del Seravezza, Masitto, che vede premiati i propri cambi di formazione dopo qualche domenica a tinte fosche, anche se sul successo del Seravezza pesa e pure tanto il rigore concesso a inizio di ripresa (e trasformato da Lepri), episodio che in un modo o nell’altro ha finito per indirizzare eccome la contesa.
Il Terranuova Traiana però una volta di più ha cercato di fare con le armi a propria disposizione, a partire dall’inedito tandem d’attacco composto da Boccardi e Fantoni, con Becattini che per l’occasione ha preferito ruotare un po’ gli effettivi in vista anche del prossimo turno pasquale di giovedì contro il Trestina.
La partita sul veloce sintetico di Seravezza non ha regalato grosse emozioni, almeno non nella prima parte, con la formazione ospite che ha cercato un paio di volte di arrivare a concludere a rete con Sesti e poi con Boccardi, ma senza grossa convinzione. Più pericolosi i tentativi di Lepri e Bedini, che con una botta da fuori ha chiamato Pagnini al primo intervento di giornata. Nella ripresa succede poco fino all’episodio che porta al rigore trasformato da Lepri, che spiazza il portiere biancorosso e di fatto indirizza la partita sui binari desiderati dalla compagine di casa. Che poi va vicina al bis con Fabri (sempre tra i più propositivi) prima di trovarlo poco dopo la mezz’ora con Sava, che si ritrova a tu per tu con Pagnini col sospetto che fosse partito al di là dell’ultimo difensore, senza per questo però impietosirsi e chiudendo la contesa. Nel finale, a cambi completati, Marini accusa un problema al ginocchio ed è costretto a lasciare i compagni in dieci uomini, ma la sostanza poco cambia.
Uno stop che poteva essere messo in preventivo, ma in casa Terranuova monta un po’ di rammarico per come è maturato il 2-0 del “Buon Riposo”. “Il Seravezza ha fatto la partita che doveva fare e forse noi abbiamo atteso un po’ troppo prima di reagire”, spiega Gianpaolo Giugni, collaboratore tecnico di Becattini. “Ci siamo fatti un po’ sorprendere sull’azione del rigore, poi chiaramente sul 2-0 la partita s’è fatta troppo in salita e in generale credo che la squadra abbia pagato dazio a un po’ di naturale stanchezza. Abbiamo concluso poco verso la porta, e questa è una rarità pensando alle nostre abitudini. Detto ciò, vogliamo continuare a cullare il sogno play off, e questo deve essere il nostro obiettivo da qui a fine stagione”. Un proposito cullato anche da Tommaso Degl’Innocenti. “Un rigore che vorrei rivedere, e anche il secondo gol è forse viziato da fuorigioco. Detto questo, il Seravezza è una squadra che sta facendo un grande campionato e in casa sa essere spesso imbattibile, anche perché il terreno in erba sintetica in qualche modo l’aiuta. Ai play off ci teniamo tutti. Sappiamo che sarà dura, ma abbiamo ancora 5 partite per dimostrare di meritarci la classifica che abbiamo. Noi la rivelazione?
Abbiamo sempre cercato di fare il nostro, questa è l’unica cosa che conta. Nelle ultime due gare con Grosseto e Seravezza non siamo stati troppo fortunati, ma adesso c’è da pensare solo a quella col Trestina”.
cronaca tratta dal quotidiano Il Tirreno edizione Lucca a firma Michele Morabito
Il Seravezza sprinta e va e si riprende il secondo posto in classifica con una vittoria netta e meritata contro un Terranuova Traiana che forse ha il demerito di voler controllare troppo la partita, lasciandola fare alla formazione di casa. Quando poi va sotto, non riesce a cambiare modalità e non riesce più a riprenderla. Decidono un rigore di Lepri per un fallo ingenuo di Saltalamacchia e un gol di Sava ben lanciato da Della Riva. Per il Seravezza era l’occasione per staccare definitivamente il pass per i play off, per il Terranuova Traiana la possibilità di sognare ancora.
Nei locali si vede dall’inizio Sava come prima punta con Vanzulli e Fontanarosa entrambi in panchina. Masitto disegna una difesa a tre con Mosti sulla linea di Mannucci e Bajic e con Pucci a tutta fascia che sale molto in fase di possesso. A far coppia con Sava c’è Lepri, ma ci sono soprattutto gli inserimenti da dietro che sono la forza della squadra.
Il Seravezza parte forte anche perché il Terranuova non ha intenzione di premere più di tanto. Bedini scalda i guanti di Pagnini, poi Lepri e Sava non arrivano su un cross dalla destra di Pucci, quindi è Fabri a dare l’impressione del gol. Il Terranuova perde metri di campo, ma ha il merito di non perdere la testa e di mettersi dietro con grande ordine.
Con il passare dei minuti il Terranuova si spaventa e cerca di diminuire gli spazi a disposizione dei locali che danno il meglio quando Fabri riesce a mettere a frutto la sua capacità di esplodere il suo tiro e danzare sulla palla. Un tiro di Lepri ed uno di Sava vanno solo vicino al bersaglio grosso: il Terranuova sta lì diligente ed aspetta e riesca a portare a casa il pareggio nella prima frazione.
Mister Becattini non è soddisfatto dei suoi evidentemente, perché lascia negli spogliatoi ben tre giocatori, ridisegnando completamente l’attacco, reo forse di non aver esercitato sufficiente pressione per impedire le folate del Seravezza.
Nei primi minuti non cambia molto lo spartito con il Seravezza che trova gli ospiti schierati in trenta metri con continui colpi ai fianchi e tante palle nel mezzo che non trovano mai la gamba giusta per la deviazione in porta. Ci prova il solito Fabri che viene circondato dagli avversari non appena la palla arriva dalle sue parti. Il Terranuova cerca di abbassare il ritmo che si fa bassissimo: un fallo di Saltalamacchia di una estrema ingenuità su Lepri che non avrebbe mai raggiunto la palla. Del rigore si incarica lo stesso Lepri che spiazza Pagnini. Gli ospiti si vedono solo su una punizione dal limite di Iaiunese, poi è di nuovo Seravezza che cambia qualcosa anche in difesa e trova anche il gol con Sava lanciato sul filo del fuorigioco da Della Riva, l’attaccante supera con un pallonetto Pagnini e accompagna la palla dentro la rete. Si va stancamente verso la fine con un’altra serie di cambi che servono per la standing ovation ai due marcatori di giornata del Seravezza e alla fine si finisce palleggiando per far passare il tempo. Il Seravezza non infierisce nel recupero quando il Terranuova gioca gli ultimi istanti in dieci per l’infortunio del capitano Marini che guadagna gli spogliatoi con qualche minuto di anticipo. Prossimo impegno per il Seravezza al Lungobisenzio contro il Prato che ieri ha superato agevolmente in trasferta per 3-0 il Ghiviborgo ed è rimasto così a sette punti di distanza dal Seravezza.
Un bel sole accompagna il ritorno alla vittoria del Seravezza contro un Terranuova Traiana che ha sperato di uscire indenne dal Buon Riposo senza costruire molto. Visibilmente soddisfatto mister Masitto che analizza la gara: «È stata una bella partita, una grande vittoria cercata e soprattutto meritata. Abbiamo parlato con i ragazzi in settimana e ho provato a spiegare che ogni squadra passa un periodo down durante l’annata. Noi abbiamo fatto queste cinque partite toste, abbiamo fatto i pareggi e non abbiamo perso.
Io faccio dei complimenti perché non abbiamo perso nel momento più difficile neanche quando ci siamo ritrovati in dieci. Non abbiamo mollato quando per settimane abbiamo fatto allenamenti in tredici o quattordici, per infortuni, noi non abbiamo mollato.
Quindi è vero che non eravamo più veloci come prima, ma noi non abbiamo perso.
Quindi ho rivisto la settimana scorsa una buona gamba. Abbiamo fatto una settimana molto importante ed è arrivata questa bella vittoria che ci restituisce qualcosa».
Poi aggiunge: «Ho cercato di valorizzare coloro che stavano meglio, ho scelto Sava come prima punta sapendo che Fontanarosa e Vanzulli avevano qualche problemino e lo ringrazio per essersi sacrificato in un ruolo che non è pienamente il suo, come altri compagni di squadra come Dalla Riva che ha fatto il quinto di centrocampo. È chiaro che c’è qualcuno che dovrebbe rifiatare, perché sta tirando la carretta dall’inizio e quindi ora è importante che i ragazzi che hanno giocato meno siano sul pezzo, perché ci danno una grande mano. Ma affrontiamo ogni partita, cerchiamo di lavorare in base agli avversari che abbiamo, in base ai nostri principi, alle nostre idee».
«È chiaro che ci sono dei punti fermi che abbiamo in squadra, però ho la fortuna di avere una rosa importante di giocatori interessanti e che durante la settimana mi fanno vedere delle caratteristiche. Ovvio che siamo a fine campionato, quindi c’è bisogno di spingere e, insomma, per noi che siamo lì davanti per quasi tutto il campionato, quel Grosseto che è andato via, motivarli, tenerli sul pezzo, trovare un obiettivo, non è sempre semplice».
«Dobbiamo avere quella mentalità che ha la società per essere lassù: oggi ci alleniamo di nuovo, lavoreremo di video e ci prepariamo per andare con la mentalità giusta a Prato giovedì, dove troveremo una squadra anche arrabbiata, che ha un ottimo allenatore, che ha un organico importante. Dovremo avere gli stimoli giusti per capire la differenza tra allenarsi e allenarsi per vincere».
cronaca tratta dal quotidiano La Nazione edizione Arezzo – inserto QS Sport – a firma Simone Ferro
Il Terranuova Traiana alza bandiera bianca in Versilia dove i padroni di casa hanno dimostrato tutto la loro qualità tecnica, di fraseggio e palleggio. La formazione aretina, autentica rivelazione di questo campionato classifica alla mano, stavolta è stata annientata dal “giochismo” del Seravezza targato Cristiano Masitto… non a caso secondo in classifica ora da solo (a +2 sul Tau) e che non perde dal 18 gennaio a Trestina.
Il match è a senso unico fin dal via, col team di Marco Becattini che regge solo un tempo nel non prender gol. Bedini scalda subito le mani a Pagnini con una staffilata dalla distanza che il forte portiere ospite vola a deviare in angolo già al 7′. Il Seravezza spinge forte soprattutto a destra col 2007 Pucci che mette tanti palloni in mezzo all’area dove però manca la finalizzazione. Ci provano poi Sava e Fabri mettendosi in proprio. Alla mezzora ancora il 2006 Sava è pericoloso ma il suo tiro al volo ravvicinato di prima è ben respinto in corner da Pagnini che sbarra la strada sul primo palo. Nella ripresa la musica non cambia e il gol che era nell’aria arriva da un’imperizia del 2005 Saltalamacchia che stende in area il guizzante Lepri: calcio di rigore che lo stesso numero «10» verdazzurro trasforma con freddezza.
La reazione degli aretini è nella punizione dal limite calciata dal subentrato Bruni (all’intervallo Becattini aveva cambiato tutto il suo tridente con una triplice sostituzione) ma Lagomarsini respinge corto e la difesa di casa spazza l’area. Poi capitan Marini (che finirà infortunato) apparecchia per l’interessante 2006 Iaiunese che alza di poco sopra la traversa. Lì finisce la spinta del Terranuova, che torna a subire un gran Seravezza. Pagnini disinnesca le conclusioni di Sava e Fabri ma poi si arrende al pallonetto di Sava: 2-0 al novantesimo.
