RIPRESI NEL FINALE CONTRO LA CAPOLISTA PRATO. AL MATTEINI FINISCE 1-1
Terranuova Traiana – Prato 1-1 (1-0 pt)
Il tabellino
TERRANUOVA (3-5-2): Pagnini; Saltalamacchia, Batignani (dal 17′ st Mancini), Cuomo (dal 38′ st Bigazzi); Checcacci (dal 20′ st Poggi), Sesti (dal 15′ st Innocenti), Mannella, Cioce, Marini; Bruni (dal 17′ st Farini), Vitiello. A disposizione Corvino, Cardo, Chiodini, Fantoni. Allenatore Stefano Calderini.
PRATO (3-5-2): Ribero; Karim (dal 25′ st Pucci), Polvani, Panizzi; Eletueri (dal 1′ st Greselin), Biguzzi (dal 1′ st Giacomelli), Fiorini (dal 15′ st Barranca), Lattarulo, D’Orsi; Verde, Caon (dal 15′ st Benedetti). A disposizione Furghieri, Spinozzi, Sermeghi, Bajic. Allenatore Alessandri Dal Canto.
ARBITRO: Andrea Prencipe di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Pone di Nola e Davide Eliso di Castellammare di Stabia.
RETI: 37′ pt Vitiello (T), 41′ st Polvani (P).
NOTE: Ammoniti Fiorini e dalla pachina il dirigente accompagnatore Sciannamè e mister Dal Canto (P), Checcacci, Marini e dalla panchina mister Calderini (T). Angoli 5-11. Recupero 1′ pt, 5′ st.
tratto dal quotidiano La Nazione – edizione Arezzo – a firma Francesco Tozzi
Finisce 1-1 il big match tra Terranuova Traiana e Prato. Il Matteini si conferma una bestia nera per i lanieri, stadio in cui non hanno mai vinto. I biancorossi si fanno raggiungere sul finale dopo aver condotto quasi tutta la gara con un gol di vantaggio. La vittoria sfuma, ma Calderini può ritenersi soddisfatto della prestazione di livello dei suoi. Dopo soli 5 minuti Marini replica l’iniziativa che lo portò a segnare il gol del 4-1 al Flaminia, con un tiro dalla distanza che però stavolta non si trasforma in eurogol. La pressione del Prato fa la voce grossa, ma il Terranuova non lascia niente di intentato. Al 15′ incredibile occasione per i padroni di casa. Sulla ribattuta di un calcio d’angolo battuto da Cioce, Vitiello risponde di piatto destro impegnando seriamente Ribero. Alla mezzora primo brivido per i terranuovesi, con un colpo di testa di Verde. Dopo un’altra incursione del numero 7 biancazzurro nell’area del Terranuova, arriva la svolta: a causa di una disattenzione del Prato in fase difensiva Bruni prende possesso della sfera e mette in moto Vitiello, che a tu per tu con il portiere insacca in rete. Alla ripresa gli ospiti vogliono riscattare il risultato parziale. Parte infatti l’assalto al Terranuova, con D’Orsi che al 7′ scaglia un destro centrando Pagnini. I tifosi lanieri si mangiano le unghie al 19′ dopo una clamorosa traversa colpita dal neo entrato Barranca. Il pressing di Lattarulo e soci diventa insostenibile, tant’è che il Prato riagguanta il Terranuova allo scadere grazie ad un’incursione letale di Polvani . Gli ultimi istanti scorrono al cardiopalma. Miracolo di Pagnini su tiro di D’Orsi, poi il numero 8 colpisce la traversa e arriva il triplice fischio.
«Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra, che ha giocato a viso aperto. Non abbiamo soltanto difeso, ma abbiamo anche cercato di mettere in difficoltà il Prato». È un commento positivo quello di Stefano Calderini al termine di Terranuova Traiana-Prato, anticipo della sesta giornata di serie D che ha visto i valdarnesi frenare la cavalcata dei lanieri strappando un buon 1-1 al Matteini dopo aver condotto quasi tutta la gara con un gol di vantaggio. I biancorossi si sono fatti raggiungere sul finale proprio come nella sfida interna con il San Donato Tavarnelle, ma il tecnico non può che essere soddisfatto della prova dei suoi contro una corazzata che si candida alla promozione in serie C.
«È stata una bella partita, di buon livello – ha spiegato – Nel primo tempo siamo riusciti a contenerli, poi è normale che andando avanti ci siamo abbassati un po’ troppo, ma considerando il roster che hanno a disposizione con giocatori importanti, riescono a fare la differenza nei momenti topici della gara. Io resto contento della prestazione, dispiace non essere riusciti a strappare i 3 punti».
Per Calderini si è trattato di un risultato giusto, dato che nel secondo tempo il Prato ha ritrovato un atteggiamento più propositivo attaccando in ogni modo.
Marini e soci avrebbero dovuto trovare la rete del 2-0 nella prima frazione viste anche le numerose occasioni avute, per mettere al riparo il risultato.
Poi il mister ha ripercorso quanto accaduto dopo il triplice fischio, raccontando un episodio che lo ha visto confrontarsi duramente con l’allenatore del Prato, Alessandro Dal Canto. «Mi hanno messo in bocca delle parole che non ho detto – ha sottolineato – Ho semplicemente affermato, senza offendere nessuno, che il Prato si è reso pericoloso soltanto su palle inattive.
Che abbia poi esercitato una pressione costante nel secondo tempo è sotto gli occhi di tutti, probabilmente c’è stato un po’ di nervosismo per questa analisi. Dispiace che Dal Canto l’abbia presa così, non si è tratta di un’offesa né verso i suoi riguardi né verso quelli di una grande squadra».
tratto dal quotidiano La Nazione – edizione Prato – a firma Francesco Bocchini
Un brutto Prato rischia il primo ko al Matteini di Terranuova Bracciolini: a evitarla ci pensa nel finale Polvani, che firma il definitivo 1-1, rispondendo al gol nel primo tempo di Vitiello (su gentile concessione di Panizzi). Nei minuti di recupero i lanieri sfiorano addirittura il colpaccio con D’Orsi, ma il risultato non cambia più. In attesa delle gare odierne, lanieri momentaneamente in vetta da soli Venendo alla cronaca, mister Dal Canto conferma la formazione titolare vista contro il Ghiviborgo. La prima occasione è di marca biancarossa, con il destro a giro di Marini che al 5′ termina fuori di poco. Dieci minuti dopo ancora padroni di casa pericolosi: sugli sviluppi di un angolo, Vitiello impegna Ribero, poi la retroguardia laniera si salva anche su Bruni. La risposta del Prato si registra al 30′, quando la deviazione di Polvani su azione da corner non inquadra il bersaglio grosso. Stesso risultato al 36′ per il colpo di testa di Verde, su cross di D’Orsi. Un minuto più tardi, Panizzi combina la frittata: il difensore ex Correggese regala palla a Bruni, che serve Vitiello, la cui conclusione non dà scampo a Ribero. Gli ospiti accusano lo svantaggio e al 44′ rischiano di capitolare nuovamente: Panizzi sbaglia un altro disimpegno, Karim non riesce ad anticipare Vitiello, che stavolta calcia sull’esterno della rete. All’intervallo siamo quindi 1-0. In avvio di ripresa dentro subito Giacomelli e Greselin. Successivamente, Dal Canto getta nella mischia anche Benedetti e Barranca, ed è proprio il numero 10 a colpire la traversa al 63′ sulla punizione di D’Orsi. La girandola di sostituzioni non cambia l’inerzia della gara. Il Prato fatica a imporre la propria manovra e al 75′ deve ringraziare Ribero, che vola sulla conclusione di Vitiello. Greselin ci prova da fuori, trovando la deviazione di Marini. Il Fiordaliso si lancia all’assalto, ma l’ex Pagnini dice di “no” a Barranca. Sul seguente corner, Polvani all’86’ fa esultare i tanti tifosi del Prato presenti al Matteini, gonfiando la rete sul traversone di Barranca. Il pari ridà coraggio ed entusiasmo ai biancazzurri, che in pieno recupero sfiora il clamoroso sorpasso con D’Orsi, a cui Pagnini e la traversa negano la gioia del gol. Sono le ultime emozioni della sfida, che termina senza vincitori né vinti.
La tirata d’orecchie al gruppo: “Errore di Panizzi? L’apice di una frazione senza nervo. Non si può sempre recuperare”. “Nel primo tempo siamo stati inguardabili, dal punto di vista dell’impatto e dell’atteggiamento. Abbiamo sbagliato tutto quello che potevamo sbagliare. L’errore di Panizzi è stato l’apice di una frazione d’apertura senza nervo e senza ciò che serve per affrontare partite come questa. Ci dobbiamo svegliare, dato che è la terza gara in cui andiamo sotto nel punteggio. Non sempre si può recuperare”. E’ duro nella propria analisi mister Alessandro Dal Canto (nella foto), che tira le orecchie ai suoi per la prestazione mostrata in quel di Terranuova Bracciolini “Non si può sempre partire con un deficit – sottolinea il tecnico dei lanieri – E’ comunque un punto d’oro, che ci permette di dare continuità ai risultati. Probabilmente, in altre circostanze questa sfida l’avremmo persa. Il Terranuova Traiana ha fatto meglio nel primo tempo, noi eravamo in una brutta condizione mentale. Nella seconda frazione invece abbiamo avuto qualche opportunità. L’abbiamo riacciuffata nel finale e potevamo anche perdere”. Che qualcosa potesse andare storto, Dal Canto lo aveva percepito anche in settimana. “C’è stato un campanello d’allarme che non mi è piaciuto. Giovedì ho provato ad avvertire la squadra. Comunque può succedere di sbagliare un tempo, non siamo dei marziani che devono vincere sempre 3-0. Mi tengo stretto il punto, perché nove volte su dieci è una partita che perdi. Le traverse colpite? Non è sfortuna: dobbiamo fare meglio perché segnamo troppo poco per quello che costruiamo”.
